Il Teatro Civico, edificato nel 1862, si trova nella "Plaça del Bisbe" o "Piazza del Vescovo", poiché sulla piazza che ospita il teatro prospetta il palazzo vescovile, ancora oggi sede della Curia. Il teatro, oggi l'unico in Sardegna a conservare la struttura portante realizzata in legno, era stato realizzato con il contributo di tutti i cittadini (prima sul luogo sorgevano i vecchi magazzini del grano) che attesero per anni la conclusione dei lavori. Il prospetto è di gusto neoclassico, ritmato armonicamente da sei semipilastri ionici. La facciata e i fianchi sono in arenaria locale, nonostante il progetto iniziale prevedesse l’intonaco. Concepito con platea, tre ordini di palchi e loggione, segue il modello del teatro civico di Sassari e del teatro Margherita di Cagliari. Gli eleganti palchetti con piastrini corinzi riprendono lo stesso motivo della facciata e sono sormontati da volta lignea a botte. Nella soffitta sotto le grandi capriate di legno, si trovano ancora le macchine originarie per i movimenti di scena.

La Portal Reial, ribattezzta torre di Porta Terra in epoca sabauda, rappresentava l’ingresso principale della città, sovrastato dallo stemma in pietra della corona d’Aragona, oggi conservato al suo interno. La struttura è costituita da due piani e risponde a una tipologia tipicamente cinquecentesca. La torre oggi è adibita a centro di Informazione.

Torre di Sant Joan o San Giovanni: la tecnica costruttiva è la stessa della torre di Porta Terra ma probabilmente fu considerata di modesta importanza strategico-militare e nella prima metà del settecento venne ridotta della parte superiore. La sua porta d’ingresso era originariamente alla base del piano superiore al quale si accedeva per mezzo di una galleria che attraversava il muro della cortina.

La Torre del’Esperò Reial, o torre di Sulis, deve il suo nome al tribuno cagliaritano Vincenzo Sulis rinchiusovi dal 1799 al 1821 durante i moti autonomisti di fine settecento. E’ la più grande delle torri di Alghero. Il portale d’ingresso a tutto sesto è ancora visibile, mentre l’ingresso attuale è di tempi recenti. All’interno una scala elicoidale a caragol (chiocciola) conduce all’ambiente superiore.

La Torre de Sant Jaume, o San Giacomo, è stata dedicata al re Giacomo I il Conquistatore. L’edificio è di pianta ottagonale e risalirebbe al XVII secolo. La volta è, come nelle altre torri, a raggiera in entrambi i due piani. Motivi tipicamente catalani sono la nicchia nell’ingresso e la breve scala elicoidale che conduce al piano inferiore.

Ex Mercato Civico

25 maggio 2018: Inaugurazione della I edizione del "Festival Internazionale della Fotografia di Strada e d'Autore". Madrina della serata la dj Sarah Jane di Radio DeeJay.

  • Ziyah Gafić, "Brevi storie da società complicate", installazione

L'obiettivo di Gafić mira a catturare la calma e la determinazione delle persone che cercano di portare avanti la vita nonostante situazioni di crisi o conflitto. La ristretta selezione di foto, focalizzata sul doppio binario tematico della fede e dell'infanzia, suggerisce una fresca riflessione sulla complessità del contemporaneo vissuta come risorsa e non come ostacolo.

Ziyah Gafić (1980, Sarajevo)

Si laurea in letteratura comparata a Sarajevo. Dal 1999 viaggia e copre fotograficamente i maggiori eventi in più di 40 paesi. Il suo lavoro è stato esposto in importanti gallerie e festival come "Visa puor l'image" a Perpignan, i "Rencontre d'Arles" e "Fovea Editions a NY". Tra i premi vinti si ricorda il "World Press Photo", il "Photo District News Award" e il "Kodak Award for Young Reporters" al "Visa pour l'Image".

  • "Boski Collective", "404/Project not found", proiezione video.

Collettivo polacco, attivi dal 2014, agiscono in numero multiplo mai definito. Credono nel concetto di collettività e di opera condivisa. Come suggerito dal loro stesso nome (divino in polacco) indagano il concetto del divino declinato nelle piccole cose quotidiane, suggerendo la riscoperta della meraviglia nei gesti più semplici, percependo la vita come una continua epifania. Dal 2017 frequentano la Sardegna.

  • Rassegna JazzAlguer a cura di Paolo Fresu presenta TILDO JAZZ QUINTET composto da Mauro Conti (batteria), Mauro Dore (basso, bassarra e tromba), Raffale Mele (chitarra), Piero Minghetti (sax tenore) e Luciano Sezzi (sax baritono e contralto). Durante la video proiezione su Torre San Giovanni del Boski Collective, il quintetto proporrà un repertorio di standard del jazz, rivisitati e con ampi spazi dedicati all'impovvisazione.

Durante la serata d'inaugurazione del festival, la cantina "Sa Defenza" di Donori (CA) offrirà una degustazione di una selezione dei suoi vini.

26 maggio 2018: Serata di premiazione delle opere vincitrici del contest ASPA e proclamazione dell'autore "ASPA2018".

Durante la serata presentata in diretta streaming dalla DJ Sarah Jane, verranno proiettate le opere dei finalisti e verrà chiamato sul palco il vincitore di ogni singola categoria al quale verrà consegnato il trofeo ASPA direttamente dal giudice che ha selezionato l'opera. Al termine della serata verrà inoltre rivelato l'autore "ASPA2018".

  • Mostra di tutte le opere vincitrici del contest ASPA

27 Maggio 2018:

  • Incontri d'autore in collaborazione con Fujifilm. Incontro con il fotografo Francesco Comello (1963, Udine), vincitore terzo premio "World Press Photo" 2017 (categoria: daily life) con l'opera "L'isola della salvezza". Comello presenterà la sua mostra e racconterà alcuni aneddoti riguardanti il suo progetto. "L'isola della Salvezza" è il racconto di una piccola comunità russa immersa in una sorta di utopia ottocentesca.

  • Incontro con Giovanni Follesa, direttore artistico del "Festival Internazionale della Letteratura di Viaggio D.H. Lawrence". Follesa dialogherà con Sonia Borsato sul rapporto tra parole e fotografie.
  • Presentazione del volume "Alghero Persone, Storie, Speranze" in collaborazione con "Libreria Cyrano | Libri, vini e svago".

01/10 giugno 2018:

  • La mostra dei vincitori del contest ASPA si unisce alla mostra fotografica di Giuseppe De Palmas del Rally Italia Sardegna. Alla mostra saranno presenti alcune auto da corsa, oggettistica e documenti relativi al mondo del rally e dell'automobilismo. La mostra precede l'unica tappa italiana del World Rally Championship in programma dal 7 al 10 giugno ad Alghero.

Torre Porta Terra

La Portal Reial, ribattezzata torre di Porta Terra in epoca sabauda, rappresentava l’ingresso principale della città, sovrastato dallo stemma in pietra della corona d’Aragona, oggi conservato al suo interno. La struttura è costituita da due piani e risponde a una tipologia tipicamente cinquecentesca. La torre oggi è adibita a centro di informazione.

12/24 Maggio 2018: Aspettando ASPA - "Monumenti Aperti" Alghero

  • Esposizione dell'autore Salvatore Ligios con il progetto "Làcanas. Gl'incerti confini"

Lavoro che si concentra su alcuni elementi caratteristici della retorica paesaggistica andando a minarne la staticità e immutabilità. Il paesaggio diventa così occasione di ridefinizione identitaria di un'isola in transizione tra due millenni.

Salvatore Ligios (1949, Villanova Monteleone, Sassari)

Tra il 2000 e il 2008 è stato direttore del museo "Su Palatu", ora attivo come associazione culturale. È stato docente di "Fotografia" presso l'"Accademia di Belle Arti" di Sassari. Ha esposto in Italia e all'estero e ha pubblicato oltre 40 libri fotografici.

Torre San Giovanni

Torre di Sant Joan o San Giovanni: la tecnica costruttiva è la stessa della torre di Porta Terra ma probabilmente fu considerata di modesta importanza strategico-militare e nella prima metà del settecento venne ridotta della parte superiore. La sua porta d’ingresso era originariamente alla base del piano superiore al quale si accedeva per mezzo di una galleria che attraversava il muro della cortina.

12/24 maggio 2018: Aspettando ASPA - "Monumenti Aperti" Alghero

  • Esposizione dell'autore Luca Spano con il progetto "blood shift".

Il progetto esplora il paesaggio sottomarino delle coste sarde usando il confine creato dalla mancanza di visibilità in acque profonde come una riflessione sul concetto di rappresentazione fotografica.

Luca Spano (1982, Cagliari)

Laureato in Scienze della Comunicazione alla Sapienza di Roma, continua i suoi studi a Londra dove prende un MA in fotografia al London College of Communication e un MFA alla Cornell University. Manager dell'agenzia fotografica "OnOff Picture" a Roma. Vive e lavora a New York.

25 maggio / 3 giugno 2018: Mostra d'autore in collaborazione con Fujifilm

  • Mostra del fotografo Francesco Comello (1963, Udine), vincitore terzo premio "World Press Photo" 2017 (categoria: daily life) con l'opera "L'isola della salvezza".

Torre Sulis

La Torre del’Esperò Reial, o Torre Sulis, deve il suo nome al tribuno cagliaritano Vincenzo Sulis rinchiusovi dal 1799 al 1821 durante i moti autonomisti di fine settecento. È la più grande delle torri di Alghero. Il portale d’ingresso a tutto sesto è ancora visibile, mentre l’ingresso attuale è di tempi recenti. All’interno una scala elicoidale a caragol (chiocciola) conduce all’ambiente superiore.

12/24 Maggio 2018: Aspettando ASPA - "Monumenti Aperti" Alghero

  • Pierluigi Dessì, "Confini invisibili".

Lavoro fotografico che si muove in equilibrio sul concetto di confine, inteso nel suo senso ampio e problematico, soglia come orizzonte degli eventi in continuo divenire urbano e antropologico.

Pierluigi Dessì (1964, Cagliari)

Si specializza in fotografia pubblicitaria alla "Scuola Superiore di Comunicazione IED" di Cagliari dove poi ritorna come docente di tecniche di ripresa fotografica e tecnica di stampa. Attualmente fa parte del direttivo "IN/ARCH Sardegna".

Ex Complesso di Santa Chiara

La costruzione dell'ex complesso di Santa Chiara, ha inizio nel 1641 con la fondazione della chiesa omonima, accanto all’antica chiesa di S. Croce, nella parte della città corrispondente al primo nucleo insediativo a nord. Dopo riedificazioni e ampliamenti tra XVIII e XIX secolo, nel 1912 si costruisce il nuovo ospedale della Misericordia, di forma rettangolare allungata, affiancato all’antico monastero. Il complesso funziona come ospedale fino al 1970. Dopo un trentennio di abbandono, è stato sottoposto a un complesso restauro che lo ha trasformato nella definitiva sede della Facoltà di Architettura.

25/26/27 maggio 2018:

  • Esposizione dell'autore Sergey Melnitchenko - Behind the scenes. Il lavoro del fotografo ucraino Sergey Melnitchenko racconta il suo periodo di vita in un night club cinese. Molto più interessante del palco, la vita dietro le quinte mescola sesso e desolazione, avventura e redenzione.
  • The Whispering Noise, installazione multimediale di Christian Reister, fotografo tedesco, ospite di diversi festival internazionali come il Photofestival di Arles, in Francia, e Fotografia Europea a Reggio Emilia. Inoltre verrà presentato il suo ultimo progetto, Rauschen, che, come il precedente, si articola su una importante e coinvolgente colonna sonora composta da Andreas Albrecht.

26 maggio 2018: 

  • Talk con Salvatore Matarazzo dove racconterà la sua visione della strada a partire dalle sue prime pubblicazioni di Street Photography Versilia, il suo taccuino fotografico che cura quasi quotidianamente dal 2013. Salvatore presenterà anche i suoi lavori più conosciuti: Carnival, lavoro da cui è stato tratto l'omonimo libro, Darwin Is Street, un gioco di dittici fotografici che mette a confronto umani e animali, premiato con il terzo posto al TIFA awards 2016 nella categoria Arte Pro, in mostra nel 2016 al Pasa Futura Festival di Suwon in Corea del Sud e Pocket Beach, l'ultimo lavoro di Matarazzo, sviluppato nell'estate 2017 in un tratto di spiaggia a Marina Di Massa
  • Photowalk con Salvatore Matarazzo

26/27 maggio 2018: Workshop

  • "Street Photography" a cura di David Gibson.
  • "Documentario" a cura di Massimo Mastrorillo"Divergent Visions: Il tempo abitato e lo spazio temporale".
  • "Viaggio" a cura di Gianluca Colla"Racconti in viaggio: Il valore narrativo nella fotografia di viaggio". 
  • Letture portfolio a cura di Augusto Pieroni.

Lo Quarter

La zona è occupata da un vasto complesso architettonico pluristratificato che nel corso dei secoli ha subito diverse trasformazioni. I lavori di riqualificazione e gli scavi archeologici iniziati nel 2006, hanno dimostrato che, sull’area del cimitero medievale di San Michele, a partire dal 1589 è stato realizzato il complesso architettonico del Collegio Gesuitico. 

Consiste in un corpo duplice a pianta longitudinale. La volumetria della struttura si conserva per circa due terzi del suo sviluppo, per degradare nella testata verso il mare, con un contrafforte ad arco: secondo alcuni studiosi in esso potrebbe individuarsi una torre della scomparsa cinta medievale della città. Il Collegio fu chiuso nel 1773, quando i Gesuiti lasciarono Alghero e fra gli usi successivi del vasto immobile è da segnalare quello (ottocentesco) come Caserma dei Carabinieri, che ha dato il nome – tuttora utilizzato per indicare l’area – di Lo Quarter (Caserma).

 

25 maggio 2018: Dibattito: "On Seeing" - Talking about street

Viviamo nel tempo. E alla fotografia, da sempre, è chiesto di sezionarlo, questo tempo. Di concretizzare l'attimo, la perfezione. Per molti la street photography è stata questo, un istante di pura unicità. Ma nella tessitura del quotidiano – nel confronto con una urbanizzazione che tenta riflessioni etiche e un contemporaneo sempre più monopolizzato dai social – non conta forse più il singolo fotogramma ma la narrazione, lo sviluppo di un soggetto nella sua integrità. Proprio l'utilizzo dei social, la dinamica della condivisione così radicata nella costruzione delle nostre giornate, l'invasione della tecnologia e una dimensione della notizia giornalistica spalancata a una lettura del momento rimbalzata da una parte all'altra del globo a velocità prima impensabili porta, forse, a riconsiderare il concetto stesso di “genere”: mentre leggiamo il mondo, mentre blocchiamo un istante, ha forse senso incastonarlo in una etichetta, sia essa street, documentario o viaggio?!

Intervengono: David Gibson, Massimo Mastrorillo, Gianluca Colla, Augusto Pieroni e Salvatore Matarazzo. Modera Sonia Borsato.

25/26 maggio 2018: Laboratorio di fotografia stenopeica a cura dell'associazione culturale " Punto Zero".

Con macchine fotografiche a foro stenopeico autocostruite, realizzate modificando ad hoc dei barattoli di latta, i bambini verranno coinvolti per realizzare una fotografia e svilupparla nella camera oscura allestita per l'occasione. L'intero processo di ripresa e di sviluppo sarà accompagnato dalle spiegazioni dello staff di "Punto Zero". Ogni partecipante riceverà la scansione della propria fotografica via email, mentre l'originale verrà esposto, insieme alle altre realizzate nella giornata, nello spazio allestito appositamente.

L'associazione culturale "Punto Zero" nasce nel 2016 fondata da Stefano Ferrando, Fabio Marras e Pier Paolo Perra, e trova le sue origini nel percorso tracciato da "Cagliari Stenopeica", collettivo informale nato nel 2012 per diffondere la cultura della fotografia senza lente.